Pensieri negativi: imparare a superarli piuttosto che subirli

come superare pensieri negativi psicologo monza

Pensare in modo troppo negativo alle situazioni che viviamo porta a provare emozioni negative forti, frequenti e durature, oltre che a condizionare negativamente il nostro comportamento. Dietro ad un’emozione negativa intensa (rabbia, tristezza, vergogna, ansia, senso di colpa), ci sono solitamente pensieri molto negativi. Per questo motivo, è importante imparare a riconoscerli e a ridimensionarli, prima che prendano il sopravvento e ci limitino troppo.

Come riconoscere i pensieri eccessivamente negativi?

  • Tendi a valutare/ spiegare un evento spiacevole che ti è capitato basandoti quasi esclusivamente sull’ipotesi peggiore possibile?
  • Tendi a saltare frettolosamente a conclusioni negative?
  • Tendi a vedere come più probabili le conseguenze peggiori tra tutte quelle possibili?
  • Tendi a vedere tutto come minaccioso e rischioso?
  • Tendi a reagire eccessivamente (con emozioni negative intense o con comportamenti disfunzionali) agli episodi quotidiani che vivi?
  • Tendi sistematicamente a vederti non abbastanza capace, non adeguato, non all’altezza della situazione?
  • Tendi sistematicamente a vedere l’altro con intenzioni o comportamenti malevoli nei tuoi confronti?

E’ possibile modificare questo modo abituale di ragionare?

Sì, è possibile. Una volta riconosciuto che questo modo eccessivamente negativo di pensare è svantaggioso e controproducente, è possibile modificarlo in modo tale che diventi meno limitante possibile sulla nostra qualità di vita. Come tutte le abitudini scorrette che abbiamo, anche i pensieri troppo negativi possono essere modificati, con impegno e costanza.

In che modo può essere utile un percorso psicologico?

Un percorso psicologico può essere utile per:

  • Riconoscere come le nostre reazioni eccessive (emotive e comportamentali) alle situazioni che viviamo dipendano da come “leggiamo” la situazione;
  • Individuare gli “errori di lettura” che ci portano ad una visione prevalentemente negativa;
  • Ridimensionare e ridurre, non eliminare, i pensieri negativi;
  • Limitare la frequenza, la durata e l’intensità delle emozioni negative;
  • “Allenare” un tipo di ragionamento più realistico e funzionale.