Perfezionismo eccessivo: quando il desiderio di migliorarsi diventa una pretesa dannosa

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Con perfezionismo si intende la tendenza ad avere aspettative superiori agli standard comunemente accettati come soddisfacenti e l’attitudine a mirare ad obiettivi molto elevati.

Quando il perfezionismo da sana spinta al miglioramento diventa patologico?

Parliamo di perfezionismo eccessivo o patologico quando tendiamo ad avere aspettative e standard di comportamento realisticamente difficili da soddisfare, quando puntiamo ad obiettivi troppo elevati o pretenziosi e quando consideriamo inaccettabile qualsiasi “imperfezione” al punto da arrivare a compromettere il nostro funzionamento quotidiano e il nostro equilibrio emotivo con conseguenti disturbi ansiosi o depressivi.

Come riconoscere il perfezionismo patologico?

  • Tendiamo a porci obiettivi realisticamente raggiungibili oppure no?
  • I nostri standard di riferimento sono appropriati o eccessivi?
  • Le nostre pretese di perfezione sono rigide o elastiche?
  • Facciamo fatica a delegare ad altri dei compiti?
  • Siamo esageratamente preoccupati dalla possibilità di commettere anche minimi errori?
  • Tendiamo a programmare e ad organizzare tutto nei minimi dettagli e con anticipo?
  • Non riusciamo a non controllare ripetutamente per essere certi che tutto sia perfetto?
  • Il nostro perfezionismo emerge molto frequentemente e in più ambiti (lavoro, immagine personale, vita privata, relazioni sociali)?

Da dove proviene il nostro perfezionismo?

Il perfezionismo patologico può essere determinato dalla combinazione di fattori ereditari (familiarità) ed ambientali (apprendimenti).

Esperienze ambientali ripetutamente criticanti e svalutanti  possono favorire lo sviluppo del perfezionismo patologico in persone geneticamente predisposte o caratterialmente portate a nutrire aspettative elevate verso se stessi.

  • Durante il nostro percorso di crescita i nostri comportamenti sono stati valorizzati e premiati in modo speciale solo se erano perfetti?
  • In caso di comportamenti non perfetti o di errori, siamo stati spesso rimproverati e/o puniti e ci siamo sentiti inadeguati ed incapaci? Le persone che ci seguivano sono sempre state estremamente esigenti nei nostri confronti?
  • Abbiamo avuto come modelli di riferimento dei comportamenti perfezionistici? In che misura l’osservazione di questi atteggiamenti ci ha influenzato?
  • Alcuni tipi di insegnamenti ci hanno trasmesso l’idea che siamo adeguati e che valiamo solo quando ci comportiamo in modo perfetto?

E’ possibile “curare” il perfezionismo?

Anche nei casi in cui sia presente una componente ereditaria (perfezionismo familiare), è possibile intervenire per modificare le nostre convinzioni perfezionistiche esasperate, ridimensionandole in modo più salutare.